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Riflessione in uno stagno

LE OSSERVAZIONI

Entrerò fra poco più nel dettaglio, ma alcune cose che risaltano subito dopo aver osservato i contributi possono essere riassunte sommariamente nei tre punti seguenti:

  1. Alcuni contributi sono incredibilmente simili

  2. Alcuni contributi sembrano apparentemente non avere un legame con lo stimolo

  3. La percezione dei termini suggeriti dallo stimolo fornito ai partecipanti è parziale e inconsapevole

 

Vediamo di approfondire un po’ adesso.
Sul primo punto non c’è poi molto da dire, alcuni lavori sono dannatamente simili anche se prodotti da persone distanti e che nemmeno si conoscono. Non parlo solo di similitudini vaghe o accennate, che erano assolutamente previste visto il numero limitato di stimoli che la parola Rosporco può produrre. Mi riferisco proprio ad alcuni contributi che sembrano quasi identici. Personalmente ho trovato queste coincidenze, che comunque rappresentano una parte assai piccola del numero totale dei contributi, molto curiose.

 

Anche sul secondo punto non c’è molto da dire. Alcuni contributi sembrano completamente sconnessi rispetto agli altri, che invece condividono un gran numero di aspetti. Chissà cosa passava per la testa dei partecipanti che hanno realizzati quei contributi? Una risposta certa non c’è, ma trovo comunque molto interessante provare a fare delle ipotesi personali a riguardo.

 

Il terzo punto è quello che offre più food for thought, come dicono gli anglofoni. Innanzitutto è una cosa che ha riguardato praticamente ogni partecipante, credo non ci siano state eccezioni.

Ogni partecipante ha visto nella parola “Rosporco” alcune parole, due o tre per partecipante.

Ogni partecipante ha assolutamente dato per scontato che le due o tre parole che vedeva lui fossero le stesse identiche parole che chiunque avrebbe visto, inconsapevole del fatto che, chissà, magari qualcuno avrebbe potuto vedercene altre.

In questo modo il partecipante ha proiettato verso l’esterno la sua visione, la sua percezione della parola Rosporco, e l’ha affibbiata a ogni altro individuo, come se tutti sicuramente avrebbero visto le cose come lui.

 

Addirittura qualcuno si è sentito quasi in imbarazzo, convinto che chiunque avrebbe prodotto un contributo identico al suo perché tanto le parole son solo quelle due o tre, quindi a che pro realizzare un contributo per ciascun partecipante?

 

Ovviamente non è così, le due/tre parole menzionate sopra son state diverse per la maggior parte dei partecipanti, e ho notato con piacere il loro stupore quando ho fatto notare la cosa a qualcuno di loro.

 

Vediamo alcuni esempi di parole e sfumature semantiche che i partecipanti hanno percepito in Rosporco

  • Rospo = Il noto animale anfibio

  • Rospo = Persona dall’aspetto poco attraente

  • Porco = Il noto suide addomesticato appartenente ai mammiferi dell'ordine artiodattili suiformi.

  • Porco = Persona dai modi molto focalizzati sul sesso e correlati

  • Orco = Creatura immaginaria comune nel folclore nordeuropeo

  • Orco = Persona dai modi rudi, grezzi, poco educati

  • Ros = Rosso, il colore primario

  • Ros = Rosso, una persona dai capelli rossi

  • Ros = Rosa, il colore

  • Ros = Rosa, il fiore

  • Ro = C’è chi ha visto in questa sillaba le iniziali del proprio nome

  • Sporco = aggettivo; contrastante più o meno vistosamente con l'igiene, la pulizia, la decenza

  • Ros = Chi ha visto in Ros un nome proprio, oppure la similitudine con il nome di uno dei personaggi della nota serie tv Friends (Ross Geller)

 

Chissà quanti altre varianti sono possibili, ma queste sono quelle che ho potuto registrare nei circa 100 contributi che ho raccolto, ben oltre quello che anche io come creatore della parola avevo colto inizialmente.

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